Perugia: un mini-tour tra arte e gusto!

Che Perugia sia una città bella da vedere, di certo non vi è dubbio; ma che sia una città altrettanto bella da “sapere” è sicuramente una cosa di cui gli umbri vanno estremamente fieri.
Passeggiando per il centro storico della città, infatti, sono numerosi i palazzi e gli edifici che attirano la nostra attenzione, ma solo in pochi (perugini compresi!), si fermano a guardali con attenzione chiedendosi quale sia la storia e cosa ci sia dietro cotanta bellezza. Inoltre, Perugia è quel tipo di città dai luoghi e dalle storie nascoste, un mix di arte e cultura sconosciuta ai molti, che vanta scorci, storie e tradizioni che a volte vanno a finire (purtroppo!) nel dimenticatoio.

Ecco perché noi di Itìnera siamo qua a proporvi quello che è un vero e proprio mini-tour storico in grado di far conoscere Perugia per quella che è stata, accompagnando il tutto con quel buon cibo che fa da sfondo a questa meravigliosa terra, cuore pulsante dell’Italia centrale.

Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene.

Virginia Wolf

Proprio perché noi di Itìnera sposiamo perfettamente la citazione della Wolf, non potevamo non far partire questo mini-tour se non con la pancia piena!

Caffè di Roma, Via Mazzini 10. Aperto tutti i giorni con orario 8-00, il Martedì con orario 8-20. Prezzo: 💸💸

Per cominciare al meglio la giornata, ciò che vi consigliamo è una colazione super ricca in uno dei bar più frequentati e più rinomati della città, il Caffè di Perugia. Situato in Via Mazzini 10, una delle traverse di Corso Vannucci, fulcro di tutto il centro storico, il bar è un vero posto in cui rifugiarsi nell8a calde sere d’inverno. Questo posto, infatti, funge sia da bar che da ristorante. Noi l’abbiamo scelto per voi per una bella colazione. Se decidete di visitare Perugia nella bella stagione, potrete consumare proprio sulla via: il bar, infatti, d’estate allestisce numerosi tavolini e sedie per consentire ai propri clienti di poter mangiare all’aperto.
Se decidete di visitare Perugia d’inverno, invece, all’interno vi ritroverete una bellissima sorpresa: un bar del tutto affascinante, in vecchio stile, con tavolini e sedie di legno, musica (quasi sempre Jazz!) in sottofondo e un arredo ricercato e raffinato.
Per la colazione consigliamo le numerose torte e i dolcetti fatti in casa, ma con qualsiasi pietanza andrete sul sicuro!

Una volta che la vostra pancia sarà riempita, siete pronti per iniziare questo mini-tour all’insegna della prima tappa che qui vi proponiamo: La Fontana Maggiore, simbolo del patrimonio storico di tutta la città. Essa sorge proprio su Piazza IV Novembre, la piazza in cui confluisce e finisce quello che è il Corso Vannucci.

Maestosa ed imponente, La Fontana Maggiore di Perugia è stata realizzata dal famoso architetto Nicola Pisano, coadiuvato dal figlio Giovanni, in un periodo storico compreso tra il 1275 e il 1278. Fu realizzata per “festeggiare” quello che era l’arrivo dell’acqua nel centro storico. Ad oggi, la fontana riceve l’acqua dal monte Pacciano.

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Essa è stata costruita interamente in pietra ed è costituita da due vasche, una superiore ed una inferiore, ornate da 50 bassorilievi e 24 statue.
Chi passa per la Fontana, non potrà non fermarsi ad osservarla nei minimi dettagli, sarebbe un vero e proprio peccato!

Nella vasca inferiore sono rappresentati:
– i mesi dell’anno con i segni zodiacali;
– il leone guelfo e il Grifo Perugino, simbolo della città (e della squadra di calcio biancorossa!);
– le arti liberali: Grammatica e Dialettica, Retorica e Aritmetica, Geometria e Musica, Astronomia e Filosofia;
– due aquile;
– i personaggi della Bibbia e della storia di Roma: il peccato originale e la Cacciata dall’Eden; Sansone e il leone, Sansone e Dalia; il leone impaurito e la Punizione del Cagnolino; Davide e Golia; Romolo e Remo; la Lupa allatta Romolo e Remo e la dea vestale;
– due favole di Esopo: La volpe e la gru, Il lupo e l’agnello.

Agli spigoli della vasca superiore, invece, sono raffigurati santi e personaggi Biblici del nuovo e del vecchio testamento, nonché personaggi mitologici. Tra i tanti, qui ricordiamo: San Pietro, San Lorenzo, Davide, Mosè e molti altri ancora.

Vi è inoltre una terza vasca, la più alta, da cui sgorga l’acqua. Si tratta di una vasca completamente realizzata in bronzo, in cui vi sono tre figure femminili che, sorreggendo un vaso e tre anse, si danno le spalle l’un l’altra. L’identità delle fanciulle è stata attribuita a più e più personaggi: inizialmente si pensava, erroneamente, che fossero tre ninfee, per un’attribuzione sbagliata di una traduzione di un termine cinquecentesco. Altre interpretazioni le vedono come le tre virtù teologali, Fede, Speranza e Carità; altre ancora le hanno accostate alla Santa Trinità, mentre i più semplici e pratici le vedono come tre fanciulle portatrici d’acqua.

Una piccola curiosità: la “leggenda”, se così vogliamo chiamarla, narra che a costruire la fontana fu, come detto poco fa, Nicola Pisano con il figlio Giovanni. Una fontana costruita all’interno della bottega per poi essere trasposta nella piazza. Ciò che resta un mistero, e che molto probabilmente resterà tale per sempre, è la velocità con cui i bassorilievi furono realizzati. In soli 3 anni, infatti, la fontana prese corpo: ciò che rimane da chiarire, dunque, è chi davvero l’abbia realizzata. Sicuramente, Nicola e Giovanni ebbero molti, moltissimi aiutanti!

La Fontana merita un’attenta ed acuta osservazione; quindi prendetevi il tempo che vi serve (e che merita), sedetevi sulle scalette di Palazzo dei Priori, proprio lì di fronte, osservatela da qualsiasi angolazione possibile, scattate foto, leggete guide e chiedete ai passanti: la storia di questa fontana, quello che racconta e quello che continuerà a raccontare, sono un bagaglio immenso di cultura e arte… Meglio prenderlo al volo!!!

Di fianco alla Fontana Maggiore, si erge maestra quella che è la Cattedrale di San Lorenzo, i cui scalini, soprattutto nelle sere d’estate, ospitano giovani perugini e non con le loro canzoni e le loro chitarre in mano.

Vista da fuori, la cattedrale altro non potrebbe sembrare che uno dei tanti edifici sacri che si trovano in giro. Entrandovi, invece, ne rimarrete esterrefatti!

Iniziata nel 1345 e finita nel 1507 (quasi dopo due secoli!), la paternità della Cattedrale si deve ad un progetto di Fra Bevignate, architetto e monaco Benedettino.
L’interno della Cattedrale si compone di tre navate e, visto l’arco di tempo di realizzazione estremamente lungo, si compone di opere realizzate in periodi storici estremamente diversi tra di loro. Pertanto, in essa possiamo trovare, ad esempio, sia aspetti neogotici che liberty, risalenti al più vicino XX secolo.
La storia della Cattedrale di San Lorenzo è veramente molto complessa e, proprio per questo motivo, ad essa va dedicato un arco di tempo abbastanza lungo (così come per la Fontana), in modo tale da realizzarne la vastità storica e artistica a 360°. Proprio per questo motivo, per facilitarne la comprensione dei visitatori, lungo le navate sono poste delle tavole in cui leggerne la storia. Quest’ultima, così come tutte le informazioni, comprese anche quelle relative alla celebrazione della Santa Messa, sono disponibili al sito sopra indicato.

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Curiosità: Pochi sanno che all’interno della Cattedrale di San Lorenzo è costruito un oggetto preziosissimo. Stiamo parlando della Fede Nuziale della Madonna, conservata dal 1473 a Perugia, riposta in un reliquiario composto da due casseforti, chiuse a 14 mandate che vengono aperte due volte l’anno, a Luglio e a Settembre. La tradizione, come appena accennato, attribuisce l’anello alla fede nuziale tra Maria e Giuseppe. Vi è da dire, però, che non vi è alcuna certezza storica a riguardo.

Una volta usciti dalla Cattedrale, prima di concludere questo mini-tour, così come noi di Itìnera lo abbiamo voluto chiamare, si saranno già fatte le 13.00 e il vostro stomaco avrà già ricominciato a borbottare dalla fame. Che ne dite di una sosta?

Testone, Piazza Matteotti 24. Aperto tutti i giorni con orario 11-00. Prezzo: 💸 (Non accetta prenotazioni)

Quello che vi proponiamo ora è uno dei luoghi tipici di Perugia. A dir la verità, quest’ultimo è da poco stato inserito all’interno del centro storico, proprio perché nasce con alcune sedi in periferia. Stiamo parlando del Testone, un luogo che unisce la buona cucina con la tradizione, dove un gran numero di perugini vi si reca sia per il pranzo che per la cena, potendo usufruire anche del servizio di take-away.
In particolare, il Testone si propone come un luogo dove la genuinità e le specialità umbre sono di casa, con tutti prodotti rigorosamente a km 0: formaggi, affettati e carni di primissima qualità accompagnano primi, antipasti, dolci e molto altro ancora.
Ma se prima abbiamo parlato di tradizione, non possiamo non parlare di quella che è la specialità di questo luogo (e di tutta l’Umbria!): la torta al testo. Una sorta di pane tipico (anche se pane non è, i perugini ci perdonino!) fatto con un impasto semplice e veloce: acqua, farina, sale e lievito, e poi cotto o nel testo oppure, come in questo caso, nel forno a legna.

L’ambiente è familiare e cordiale, proprio in stile perugino. Niente a che vedere con i posti più raffinati e ricercati. Ed è proprio questo il loro biglietto da visita: servirvi nella maniera più semplice possibile, con piatti ricercati nel gusto e nella qualità, ma con la semplicità e il calore di una casa, di una famiglia.

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I piatti che potrete scegliere saranno antipasti, primi, secondi e, come ci teniamo a ripetere e a sottolineare (perché è sicuramente il loro piatto forte), la torta al testo, farcita con qualsiasi cosa: affettati vari, salsicce, patate, mozzarella, verdure, formaggi e chi più ne ha più ne metta!

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Torta al testo con patate e salsicce, una delle loro specialità!
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Un secondo di carne, sempre accompagnato da un contorno e dall’immancabile torta al testo!

E loro di Testone hanno pensato proprio a tutto, anche a coloro i quali stanno attenti alla linea e sono perennemente a dieta! Piatti salutari e dietetici, se così vogliamo chiamarli, non mancano di certo: panzanella (un’altra tipicità di questa terra), prosciutto e melone, caprese e molto altro ancora saranno lì ad aspettarvi!

Inoltre, propongono un “piatto del giorno” sempre nuovo, fantasioso e gustoso.
Il prezzo? Non fatevelo sfuggire! Con 5 euro avrete una porzione di torta al testo (bella grande!) con bibita, e con qualche euro in più potrete assaggiare tutte le altre specialità!

Una cosa che noi di Itìnera teniamo a sottolineare, è che tutto ciò che viene preparato da Testone è fresco e cotto al momento. Quindi, armatevi di un po’ di pazienza, l’attesa aumenterà il vostro piacere!

Una volta terminato il pranzo, sarete pronti per continuare il vostro tour che, per questa volta, si concluderà con qualcosa di estremamente tranquillo, una bella vista di questa città da uno dei posti più incantevoli di Perugia: Porta Sole, uno dei posti più alti e più belli.
Per raggiungere questo luogo magico, basta percorrere, da piazza IV Novembre, piazza Michelotti, per poi giungere in Via dell’Aquila. Una volta arrivati in quella che viene chiamata Piazza Giò Battista Rossi Scotti, sarete a 493 metri sul livello del mare e quello che vi si parerà davanti sarà uno spettacolo che in poche altre città potrete trovare: borgo Sant’Angelo e borgo Sant’Antonio ai vostri piedi.

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Quello che qui dovete fare è sedervi su una delle tante panchine che vi sono e ammirare l’immenso panorama. Attenzione!!! Se avete in mente di visitare Perugia d’inverno, armatevi di sciarpa e cappello, la tramontana qui fa paura un po’ a tutti! D’estate, invece, Porta Sole è uno dei posti più freschi della città.

Al fine di concludere questa giornata in bellezza, dopo tutta quest’arte e tutto questo buon cibo, non possono mancare altri due posti in cui “rigenerarsi” dopo aver fatto una bella scorpacciata d’arte.
Se durante il pomeriggio il vostro corpo vi richiama ad un certo languorino, non potete non far tappa in quello che è un posto del tutto nuovo per la città di Perugia, che offre un qualcosa di quasi “estraneo”, ma che ha fatto breccia nel cuore di tutti i perugini.

Alphaville, via Sant’Ercolano 30. Aperto il lunedì con orario 12-21, dal Martedì al Venerdì con orario 10-21, il Sabato 10-23.45, Domenica 10-21. Prezzo: 💸

L’Alphaville di Perugia è un posto pronto ad offrirvi un servizio eccezionale. L’ambiente che vi troverete davanti è quello di un locale stile anni ’50, ci verrebbe da dire, uno stile minimal, con colori tenui e musica rilassante di sottofondo.

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Qui potrete trovare quella che è la pasticceria più tipica non dell’Italia, quanto piuttosto dell’America: cookies, brownies e le immancabili cupcakes. Quello che Itìnera vi consiglia è il fantastico Red Velvet, tutto da gustare!
Ad accompagnare questi sontuosi dolcetti, ci saranno tè, tisane, centrifugati o il semplice caffè. Insomma, un luogo da visitare per una pausa veloce durante il pomeriggio.
Ottimo anche per gli aperitivi!

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Ma se venite a Perugia, dopo aver visto quello che rappresenta il patrimonio culturale di questa città, dopo aver mangiato la torta al testo e dopo esservi riposati a guardare il panorama, non potete andarvene prima di aver provato quello che è il ristorante numero uno di tutta la città.

La Taverna, via delle Streghe 8. Aperto tutti i giorni con orario 12.30-14.30, 17.30-22.30. Prezzo: 💸 💸 💸 💸

La Taverna è uno di quei ristoranti che una volta provati vi rimarranno nel cuore. Situato in una traversa di Corso Vannucci, può infatti essere considerato uno di quei punti di ritrovo per gli amanti dell’ottima cucina, quella raffinata, quella che si consuma a lume di candela.

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Lo chef Claudio Brugalossi propone piatti raffinati, ricercati, con uno stile unico, un sapore che difficilmente potrete trovare da qualche altra parte. Quello che in questo ristorante vengono proposte sono le eccellenze umbre che solo il cuore pulsante del centro Italia può dare: dai salumi prelibati, al raffinato tartufo. Tutti i piatti sono preparati con cura e con dedizione e fatti in casa: dalle paste ai dolci. Non a caso, è uno posto sempre pieno di clienti e, proprio per questo motivo, consigliamo la prenotazione al numero 075 57 24 128.

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Filetto al tartufo: consigliato!

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Durante i periodi estivi, inoltre, il tutto sarà reso ancor più speciale dal graziosissimo giardino estivo che il ristorante propone al di fuori del locale.

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Ph. credits by ristorante La Taverna

Insomma, come avete potuto vedere, Perugia è arte, storia, cultura, ma anche cucina e buon mangiare. Un mix perfetto per chi vuole dar adito al proprio sapere ma anche al proprio palato.
Non lasciatevi sfuggire tutti i nostri consigli, siamo certi che non ve ne pentirete!

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