Il ghetto di Roma tra cultura e religione

Si sa che Roma nasconda molti tesori. Uno di questo è il ghetto ebraico, che oggi si può circoscrivere più o meno alla zona tra Via Arenula, Via dei Falegnami, Via de’ Funari, Via della Tribuna di Campitelli, Via del Portico d’Ottavia e Lungotevere de’ Cenci.

Raggiungere il ghetto di Roma è molto facile:

Dalla stazione Termini prendere l’autobus 70, scendere a Largo Argentina e camminare per 10 minuti.

Nato nel 1555 per volere di Papa Paolo IV, il ghetto di Roma è uno dei più antichi del mondo. In origine era dotato di solo due accessi e tutti gli ebrei dovevano risiedere all’interno di esso, dovevano portare un segno distintivo di appartenenza alla comunità, non potevano esercitare nessun tipo di commercio ad eccezione di stracci e vestiti né  possedere beni immobili: divennero, infatti, scaltri commercianti di abbigliamento e uomini d’affari nel campo dei prestiti.

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Sappiamo che solo nel 1870 gli ebrei furono “equiparati” ai cittadini italiani, e nel corso degli anni i vecchi  edifici della zona furono via via demoliti per lasciare il posto a nuove costruzioni, e col passare degli anni l’intero quartiere raggiunse le dimensioni attuali.

Uno dei fatti che più sconvolsero il ghetto è di certo quello del 1943, ovvero la retata da parte dei nazisti, che catturarono oltre mille ebrei prelevandoli a forza dalle loro abitazioni: i prigionieri furono caricati sui vagoni di un treno diretto ad Auschwitz, e  dei 1023 deportati solo 16 tornarono a casa.

La prima cosa da vedere è sicuramente La Sinagoga che non è solo un luogo di preghiera ma anche un importantissimo punto di riferimento culturale per l’intera comunità ebraica. Nei sotterranei hanno sede il museo ebraico e il Tempio spagnolo.

L’accesso alla Sinagoga di Roma è consentito con visita guidata attraverso l’ingresso al museo.

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Orari del museo:

  1. Dal 1 Ottobre al 31 Marzo
    Dalla Domenica al Giovedì: dalle 10.00 alle 17.00
    Venerdì: dalle 09.00 alle 14.00
  2. Dal 1 Aprile al 30 Settembre
    Dalla Domenica al Giovedì: dalle 10.00 alle 18.00
    Venerdì: dalle 10.00 alle 16.00

Importante: vi ricordiamo che il Museo è chiuso il Sabato e durante le festività ebraiche e vi consigliamo di verificare sempre il sito web del Museo ebraico per programmare al meglio la vostra visita.

Uno dei monumenti di maggior interesse è il Portico d’Ottavia, un complesso monumentale di epoca augustea, che nel corso dei secoli è stato trasformato in un mercato del pesce. Da qui potete accedere direttamente al teatro Marcello ,“ il piccolo Colosseo”.

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Il complesso è aperto tutti i giorni e l’ ingresso è gratuito (1 Maggio chiuso)

  • Quando è in vigore l’ora legale dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (Primavera-Estate)
  • Quando è in vigore l’ora solare dalle ore 09.00 alle ore 18.00 (Autunno-Inverno)

Passeggiando all’interno del ghetto vi troverete all’improvviso anche una piccola perla, la fontana delle tartarughe, costruita in un  solo giorno per volere del duca Mattei, che la fece porre proprio davanti alle finestre del padre della sua amata, per dimostrargli di essere un uomo importante.  Le tartarughe furono erette in un secondo momento dal Bernini.

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Naturalmente non può mancare in questa guida  la parte gastronomica. A tal proposito si potrà seguire la filosofia Kosher (dall’ebraico “consentito”, “conforme alle leggi”) ,un insieme di regole naturali e di origine religiosa, atte a indicare l’idoneità di un cibo a essere consumato secondo le regole alimentari stabilite – e interpretate – nella Torah.  Oltre al Kosher si possono assaggiare i  piatti tipici quali i carciofi alla giudìa, il brodo di pesce e i filetti di baccalà.

Qui alcuni ristoranti nel ghetto:

Nonna Betta                       Via del Portico d’ Ottavia 16         orario 11,00-23,00

Mashu Mashu                   Via Santa Maria del Pianto, 3       orario 10,00-22,3

Panepiù Bistrot                 Via Florida 21                                     orario 11,30-15,30

Esatto                                   Piazza Costaguti, 15                         orario 19,30-24,00

Il Giardino Romano          Via del Portico d’Ottavia, 18         orario  11,00-16,00,  19,00-23,00

Da Roma è tutto.

4 commenti

  1. Bellissimo post, Massimo! Non ho mai visitato il ghetto ebraico di Roma, ma lo metto decisamente nella lista dei posti da vedere. Ho trovato molto affascinante quello di Venezia, e amato follemente le panetterie e i biscotti alle mandorle da loro sfornati 😉

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  2. Una bellissima pagina di storia e cultura, scritta con competenza e maestria. Complimenti all’autore che ci ha fatto conoscere, attraverso il suo post, scritto in modo semplice e lineare, uno dei posti più belli di Roma, con tutte le indicazioni utile per una bellissima gita nella Città Eterna.

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