Varsavia 2.0 “come una fenice che rinasce dalle sue ceneri”

Oggi lo staff di Itìnera vi porta a conoscere la città di Varsavia (Warszawa), la capitale della Polonia e la più grande città del paese, situata nella parte centro-orientale della Polonia nel voivodato della Masovia, sul fiume Vistola.
Varsavia si è illusa tante volte, nel corso del tempo, spesso è stata tradita dalla sorte, ma si è sempre ripresa.
Fu rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale e da allora anela a risorgere ricostruendo ciò che ha perduto.

Solo il 15% della città rimase in piedi dopo i tragici fatti, il resto è stato tutto distrutto.
La distruzione era così completa che alcuni suggerirono di spostare altrove la capitale, ma alla fine fu deciso di ricostruire una parte delle strutture esistenti prima della guerra.
In base a questo progetto, i monumenti storici di maggiore valore furono riportati al loro aspetto originario basandosi su disegni e fotografie originali. Molti dipinti del pittore italiano Bernando Bellotto, detto Canaletto, furono utilizzati per ricostruire e decorare i palazzi della Città Vecchia (Stare Miasto).
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Si dovettero ricostruire anche alloggi e servizi per i suoi abitanti: all’inizio il centro cittadino era un insieme di strutture staliniane, squadrate come bunker, e di edifici altrettanto squallidi di un’epoca successiva, mentre i sobborghi, che ospitavano la maggior parte degli abitanti di Varsavia, erano composti quasi esclusivamente da anonimi edifici di cemento prefabbricati.
Lo skyline della città ha iniziato a migliorare dopo la caduta del muro di Berlino. A partire dal 1989 la città ha accelerato il passo ed oggi il centro è un gremire di gru, cantieri edili e operai.

Ecco, dunque, le 5 cose della nuova Varsavia da non perdere!

1. All’orizzonte del moderno skyline della città svetta una costruzione che “stona” per stile. L’edificio simbolo della città è l’imponente Palazzo della Cultura e della Scienza, situato proprio nel cuore della zona moderna di Varsavia. Costruito in puro stile da “realismo socialista”, è un ‘dono d’amicizia’ fatto dall’ex-Unione Sovietica alla nazione polacca ed è probabilmente il migliore esempio di quel tipo di architettura fuori dai confini dell’ex-Unione Sovietica. Dispone di ben 3000 sale e ospita quattro teatri, un cinema multisala, una sala concerti, due musei, due biblioteche e l’ufficio informazioni turistiche. Salendo con l’ascensore ad alta velocità (che si trova entrando attraverso l’ingresso principale, affacciato su Ulica Marszałkowska) fino al trentesimo piano (115 m), c’è una terrazza panoramica che nelle giornate più terse farà spaziare la vista verso le pianure della Masovia, oltre che dare nelle serate più limpide uno spettacolare panorama illuminato.

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Ironicamente i polacchi spesso dicono che ‘da lassù la vista è la migliore, perché è l’unico punto che non comprende il palazzo stesso’.
Pałac Kultury i Nauki (PKiN)
Plac Defilad 1 (aperto tutti i giorni con orario 9-20)
Terrazza panoramica, con ingresso lato Ulica Marszałkowska (prezzo ingresso 20zl; aperto tutti i giorni con orario 9-20)

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2. Nelle prossime immagini, un particolare della veduta dall’alto di una delle rotonde più importanti del centro del quartiere finanziario della nuova Varsavia, la Rondò ONZ. Questa piazza è oggetto di continui rinnovamenti per potenziare la capienza delle arterie stradali che la compongono. Vi si affacciano grattacieli di nuova costruzione in acciaio e vetro che durante il giorno ospitano migliaia di uffici del settore terziario. Torri che al tramonto regalano uno spettacolare intreccio di luci ed insegne luminose. Guardate voi stessi!

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3. I varsaviani amano la loro città, spesso la frase ‘Kocham Warszawę’ (che significa ‘amo Varsavia’) viene replicata in installazioni luminose come questa, o in luci a led che creano frasi che scorrono nelle facciate dei palazzi.
Curiosità: In alcune occasioni particolari (ad esempio a S. Valentino) è possibile inviare la propria frase ad un numero dedicato e se si ha fortuna la si può vedere pubblicata in uno dei tanti pannelli dedicati distribuiti nelle piazze della città!!

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4. Uno dei grattacieli più nuovi (inaugurato a maggio 2016) è lo Warsaw Spire, così chiamato per la forma a spillo delle torri di ingombro installate nel tetto. Il palazzo è stato voluto dal Gruppo Ghelamco per celebrare i 25 anni di attività nello sviluppo immobiliare in Polonia.
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È stato costruito in tre anni di lavoro interrotto, si compone di una torre di 220 metri di altezza, affiancata, in modo simmetrico, da due corpi più bassi (55 metri) chiamati a creare una nuova piazza urbana.
Il complesso di estende per un totale di circa 109.000 metri quadrati ed è occupato da varie aziende e brand internazionali tra cui Samsung, BNP Paribas Securities Services, il Centro per progetti di trasporto europeo (CEUTP), che l’hanno reso in breve tempo un riferimento di attività direzionale e terziaria.

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Attenzione: Notizia battuta oggi 17 marzo è che il grattacielo si è aggiudicato il MIPIM Awards per il 2017 a Cannes come Best Office & Business Developement con la motivazione di aver radicalmente cambiato la forma dell’area business di Varsavia. Innovativo per sistemi di costruzione e gestione ha donato al quartiere – Plac Europejski – fontane, ristoranti, una piazza per i cittadini e un passaggio artistico dove è possibile temporaneamente esporre le proprie opere.

Indirizzo: Plac Europejski 1. Per info clicca qui

5. Le decorazioni luminose vengono molto apprezzate dai cittadini, proprio per questo motivo la loro presenza si protrae per qualche mese oltre il periodo natalizio. Non appena il freddo ed il gelo lasciano spazio alla primavera c’è una giornata che è una vera e propria festa, ed è il giorno dell’accensione delle fontane d’acqua, altra attrazione molto cara ai varsaviani.

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Le installazioni di Plac Europejski 1 ai piedi dello Spire
Da Varsavia,
Michela Crestan
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Installazioni a led lungo Aleja Armii Ludowej

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