Monaco: tour dell’acqua

Questa guida inizia con un avvertimento: è davvero solo per viaggiatori. Di quelli veri. Di quelli che vogliono, di una città, scoprire lati un po’ nascosti, originali, prospettive diverse e diverse atmosfere. Di chi non ha paura di essere speciale. Siete pronti, dunque, e sicuri che stiamo parlando (anche ) di voi? Se la risposta è sì, continuate a leggere!

Di certo, da una città come Monaco, tutto ci si può aspettare tranne che, forse, avere l’acqua come tema di un tour. Eppure proprio da qui Itìnera vuole partire per tracciare una via che non è così battuta nelle normali guide turistiche, ma non per questo è meno bella. Monaco, il tour dell’acqua.

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Prima Tappa: La Fontana di Stachus

  • Il nome ufficiale della piazza ove sorge la grande fontana è Karlsplatz (in onore del principe elettore Karl – Theodor), ma i monacesi preferiscono chiamarla Stachus, nome che deriva da Eustachius Föderl, proprietario della locanda Zum Eustachius, che ora non esiste più. Neanche a dirlo, la piazza è grande e molto bella, ospita palazzi eleganti, moltissimi negozi e la Karlstor, la porta trecentesca che delimitava uno degli accessi alla città.
    JpegProprio all’interno della piazza sorge la fontana, realizzata nel 1972 in occasione delle famose Olimpiadi che si svolsero proprio a Monaco. La fontana di Stachus non ha vasche e l’acqua sorge, gioca, salta direttamente “da e per terra”: se sarete così fortunati da passare di qui in una bella giornata di sole, potrete godere dei tanti giochi d’acqua, degli spruzzi alti e in generale dell’atmosfera che la fontana crea intorno a sé. Quando fa molto caldo, infatti, sia i turisti che i cittadini sono soliti passare in mezzo alla fontana stessa, un po’ per rinfrescarsi, ma soprattutto per giocare, per ridere, per trascorrere un momento frizzante e diverso. Provate anche voi.. ne uscirete bagnati, ma felici!
    D’inverno, la fontana si trasforma in una pista per il pattinaggio su ghiaccio.

Seconda tappa: Müllersches Volksbad

  • La prima cosa da sapere, se si viene a Monaco, è che i bavaresi amano il relax, e tentano costantemente di ritagliarsi del tempo per se stessi, convinti del tanto famoso “mens sana in corpore sano” (che a ben pensarci abbiamo “inventato” noi, non vi pare?).
    Se si vuole dunque carpire un segreto di questa città e di chi la abita, si deve assolutamente trascorrere qualche ora nella Volksbad, la piscina comunale di Monaco di Baviera. Non aspettatevi nulla di triste o poco elegante: il termine “comunale” non deve confondervi! Quando si dice che una cosa è comunale, in Germania, si intende sempre e solo il fatto che appartiene alla città, e che proprio per questa ragione deve essere bella, elegante, ben tenuta. Ricordatelo, questo.
    Costruita in Jugenstil, lo stile Liberty tedesco, la piscina è stata realizzata negli ultimi tre anni del 1800. Viene considerata una delle più belle in tutta Europa, con i suoi lampadari preziosi, i muri finemente decorati, e in generale un aspetto che la fa sembrare elegante oltre ogni misura.
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    All’interno della piscina, che ha prezzi super economici adatti davvero a tutti (si entra con soli 4,50 €!) si avrà dunque la possibilità di fare una bella nuotata, in relax e circondati da tanta bellezza. Ci sono due piscine: una più grande, che in passato era destinata agli uomini e che ora è quella dove potersi allenare o comunque fare del nuoto libero, e una più piccola, prima dedicata alle donne, a temperatura più alta, destinata oggi al rilassamento vero e proprio. Fino alla fine degli anni ’70 c’era anche un terza, piccolissima piscina, per cani.. l’amore per gli animali si respira ancora ovunque, in tutta la Baviera!

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    E non è finita qui: a coronare il tutto ci sono anche saune, bagno turco, bagno a vapore e un cortile all’aperto dove riposare. Non compreso nel prezzo d’ingresso c’è anche uno spazio dedicato a massaggi di durata e tipologia diverse, a seconda dei gusti o delle esigenze. E infine un bar con biergarten, fitness classes e un ristorante!! Insomma, se un viaggiatore viene a Monaco, deve passare di qui. Parola di Itìnera.

    (Indirizzo: Rosenheimer Straße 1
    Scopri info, orari e prezzi in inglese cliccando qui
    Apertura piscina: tutti i giorni dalle 7.30 alle 23 – Lunedì la piscina grande chiude alle 17
    Apertura sauna: tutti i giorni dalle 9 alle 23 – Martedì (9-23) e Venerdì (9-15) sono riservati alle sole donne, gli altri giorni a entrambi i sessi.
    Mezzi pubblici: Metropolitana S (S – Bahn fermata Isartor), tram 16 “Deutsches Museum”)20170412_164516

Terza Tappa: Surfing on the Isar

  • Ci siamo. Incredibile ma vero, a Monaco si fa surf!! Chi l’ha detto che serva il mare (o l’oceano)? In un tour dell’acqua come questo, non poteva dunque mancare una delle curiosità più stupefacenti di questa città. Dirigetevi dunque, se volete vederla coi vostri occhi, scattare qualche foto o perché no, provare anche voi (ma solo se siete veri esperti), dirigetevi all’Englischer Garten, il favoloso, immenso giardino inglese di cui parleremo nel dettaglio in una prossima guida.
    Siate attenti, dovete arrivare nella parte del giardino che si trova in linea d’aria di fronte al museo d’arte Haus der Kunst. C’è il piccolo “ruscello di ghiaccio” (Eisbach, in tedesco), un piccolo fiume artificiale affluente dell’Isar, e proprio qui si trova l’onda statica meta di tanti surfisti.

    L’acqua in questo punto è molto fredda e bassa, e l’onda è poco più di un metro, ragion per cui è vivamente consigliato – con tanto di cartello scritto – solo ai surfisti più esperti. Il river surfing è un vero e proprio sport, e  visto che il luogo più famoso del mondo per praticarlo è proprio qui sull’Eisbach, questo tratto di fiume attrae surfisti anche professionisti da ogni parte del globo.. chiedete a uno di loro, sapranno tutti di cosa state parlando!
    Nuotare nell’Eisbach è vietato, anche se possiamo confidarvi che diverse volte abbiamo “beccato” qualche impavido nuotatore divertirsi tra le acque di questo fiume.. però noi di Itìnera non l’abbiamo mai detto, mi raccomando!!
    In ogni caso, soprattutto durante l’estate, è un punto molto affollato ed è anche affascinante star lì a vedere i  surfisti concentrati con le loro tavole colorate, i bambini che urlano felici, la gente che applaude chi riesce a cavalcare l’onda per un tempo davvero lungo.. Consigliamo di passare da quelle parti, è sicuramente qualcosa di originale da vedere e per un viaggiatore può essere perfino ispirante, chissà.IMG_20151107_171800

    Consiglio: a Monaco non dare nulla per scontato. Non c’è il mare, è vero, tantomeno il maestoso oceano. Però c’è il surf. Monaco VS Pregiudizio: 1 – 0. Anzi, forse 2.

Nota finale: ci sono altre bellissime fontane da visitare, ecco la lista da non perdere.

●Vicino a Stachus, la monumentale fontana di Nettuno (all’interno del Vecchio Giardino botanico) e la bellissima Wittelsbacher Brunnen (Fontana dei Wittelsbach), dal nome della famiglia reale bavarese, con allegorie che rimandano alle primordiali forze dell’acqua.

●Vicino alla Müllersches Volksbad, la Fontana di Erich Schulze, a forma di tuba in ottone, all’interno del cortile del Gasteig, il Centro di Cultura più famoso e grande della città.

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Da Monaco è tutto,

Sabrina B.

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