​La Milano Liberty

Milano non è solo shopping, borsa e musei.  Milano è bella perché si concede poco alla volta. Milano è da scoprire.

Oggi Itìnera vi porta alla scoperta della Milano Liberty. 

L’Art Nouveau, noto in Italia anche come stile floreale, stile Liberty o arte nova, fu un movimento artistico e filosofico attivo nei decenni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento e che influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate. A Milano trovò, grazie allo stretto rapporto con l’emergente borghesia industriale dell’epoca, un fertile terreno per un rapido sviluppo.

E’ facile trovare edifici in stile Liberty nella zona che va dalla Stazione Centrale a Porta Venezia, ma forse è in quest’ultima che si possono trovare gli esempi più famosi. Itìnera vi propone due tappe necessarie per immergervi completamente nella Belle Epoque milanese. 

Casa Galimberti

Uno degli interpreti di primo piano del liberty milanese fu Giovanni Battista Bossi che ha nella casa Galimberti la sua più celebre opera. Il palazzo, situato in via Marcello Malpighi 3, presenta una ricchissima decorazione della facciata con piastrelle in ceramica dipinte con forme umane ed elementi vegetali con elaborati contrasti cromatici. Bellissimi sono poi i balconi decorati realizzati in cemento o i balconcini a baldacchino in ferro battuto.

Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso un restauro dell’androne d’ingresso e del vano scala, ha riportato in luce la decorazione interna che, a partire dal vano portineria, richiama i motivi floreali presenti nelle facciate esterne.

Casa Campanini

In via Vincenzo Bellini 11 si trova casa Campanini. Il Palazzo costruito tra il 1904 e il 1906 dall’architetto Alfredo Campanini è uno dei migliori esempi del Liberty Milanese.

Quando entrerete nell’edificio potrete vedere una moltitudine di vetrate colorate, affreschi e tipici lavori dello stile Art Nouveau.

Qui sono conservate le originali forniture in ceramica e i candelabri in ferro battuto. Degno di nota è il soffitto del portico , dove il tema floreale della libertà è interpretato da disegni di mazzi di ciliegie rosse.

E ora qualche consiglio su dove rifocillarsi durante questo splendido tour.

A) Colazione Pavè – Via Felice Casati, 27, Milano

Il Pavè è una pasticceria con laboratorio a vista che offre una vasta scelta di prodotti per soddisfare ogni palato. Si va dai prodotti da forno vegani a quelli classici, dal dolce al salato.

Il Pavè, infatti, non è solo un ottimo locale in cui fare colazione, ma ci si può fermare anche a pranzo o a cena. La brioche più consigliata è la “rossa”, una brioche farcita con marmellata di lamponi al 100% prodotta con lamponi provenienti da due differenti origini botaniche e coperta con uno streusel di lamponi. Ma per chi ha voglia di farsi coccolare è d’obbligo assaggiare la Girella con cannella e uvetta, un tripudio di sapori da accompagnare ad un buon tea, ad un cappuccino o ad un buon caffè.

B) Pranzo:  Gino Sorbillo – Lievito Madre al Duomo, Largo Corsia dei Servi, 11

Mantenendo come ultima tappa del nostro itinerario Casa Campanini non vi sarà difficile raggiungere Gino Sorbillo, la famosissima pizzeria napoletana che da qualche anno ha aperto anche a Milano.

L’ambiente è bello, anzitutto: ben arredato, moderno, bei colori, su due piani.  I prodotti usati per le pizze sono le farine biologiche, la farina integrale, il lievito madre, e il pomodoro la mozzarella e tutto il resto, anche più che buoni. Unica pecca: non si può prenotare quindi vi consigliamo di armarvi di tanta pazienza e andarci, magari, in settimana. Attenderete un po’, ma ne vale sicuramente la pena.

C) Aperitivo: Sheraton Diana Majestic, viale Piave, 42

Per rimanere in tema Liberty non ci resta che concludere la giornata in questo meraviglioso albergo. ll Diana è uno degli alberghi storici di Milano che, nonostante il suo inalterato fascino liberty e il suo stile retró, è in grado di offrire tutti i comfort di un albergo moderno. Perché ci piace? Perché è il re della zona del meraviglioso Liberty milanese. Perché qui si può prendere uno degli aperitivi più chic di Milano. Perché ci si può rilassare a bordo piscina immersi nel verde e dimenticarsi, per una sera, di essere in una grande città.

Bene, il nostro piccolo itinerario finisce qui e non possiamo che augurarvi buon viaggio nella Belle Epoque milanese!

Da Milano

Maria Teresa

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