Tutte le porte… portano a Perugia!

Cinta tra le sue mura etrusche, immense ed imponenti, la bella Perugia sa accontentare proprio tutti: chi ama la cucina, chi ama l’arte e chi ama l’aria fresca passeggiando tra bei negozi e bar, stando sempre attenti alla famosissima “tramontana” che, soprattutto d’inverno, non risparmia nessuno, gelida e burrascosa.
Ma se c’è una cosa da rimproverare all’affascinante capoluogo umbro, quel qualcosa ha un solo nome: salite. Salite ovunque, salite in ogni dove.

È alquanto impossibile, infatti, vedere perugini alle prese con biciclette girovagare per il centro storico: non perché i perugini siano pigri, tutt’altro, quanto piuttosto perché, capirete bene, le salite in bicicletta è meglio lasciarle a chi ha il fiato buono e le gambe da maratoneta!

Ma volendo, ottimisticamente, pensare che il bicchiere sia sempre pieno, si potrebbe vedere Perugia come un luogo adatto anche per chi ama scoprire e sapere, senza mai lasciar indietro uno stile di vita attivo e salutare.
Ecco perché quella che vi stiamo proponendo ha il sapore di una guida artistico-salutare, che metterà alla prova anche i più pigri, ma che, sicuramente, lascerà soddisfatti anche gli occhi più curiosi.
Una guida che vi porterà alla scoperta di tutte (o quasi!) le porte di Perugia che permettono un accesso diretto al centro storico della città, lungo un percorso che vi lascerà senza fiato… In tutti i sensi!!!
Il percorso si snoda in circa 6 km e mezzo, percorribili circa in un’ora o poco più.
È un percorso adatto a tutti, anche ai meno esperti in materia di fitness, ma che di certo rappresenta un bagaglio culturale non indifferente.
Un percorso che è possibile fare sia d’estate che d’ inverno, senza dimenticarsi, però, di qualche impedimento: ci teniamo a precisare, infatti, che la tramontana la fa da padrona da (circa) Ottobre a Marzo inoltrato, per poi lasciare spazio ad una primavera mite e un’estate caldissima. Quindi, armatevi di:
1- Pazienza;
2- Sciarpa, cappello e guanti (in inverno);
3- Pantaloncini corti e maglietta a mezze maniche (in estate);
4- Scarpe comod(issim)e (in qualsiasi stagione!);
5- Macchina fotografica e occhi curiosi;
6- Voglia di scoprire.

Bene. Tutti pronti? Si parte!

Una delle prime porte da cui si parte è Porta Pesa. La caratteristica di quest’ultima è che non dà accesso diretto alla città. Essa, infatti, incornicia quello che è uno dei borghi più suggestivi di Perugia: Borgo Sant’Antonio. È un arco che risale, all’incirca, al XII-XIII sec. e può essere considerato uno dei primi costruiti nella vecchia cinta medievale.

Porta pesa.jpg

Ma perchè partire da qua se Porta Pesa non dà accesso alla città? In realtà, proseguendo per la via successiva all’arco, Via Pinturicchio, si arriva a quella che è, forse, una delle parti più belle della città, Piazza Grimana, in cui imponente si trova l’Arco Etrusco, la prima porta che, effettivamente, consente l’accesso diretto al centro storico. arco-etrusco

L’Arco Etrusco è da poco stato ristrutturato. È una porta che risale addirittura al III secolo a.C. e, insieme ad altre sei, è una delle sette porte che per prime furono costruite per permettere l’accesso diretto alla città. Nel 40 a.C., e questa è una curiosità da non sottovalutare, fu incisa la scritta “Augusta Perusia“, ancora oggi visibile. Essa fu voluta da Augusto che, dopo sette mesi di assedio della città, riuscì a far capitolare Perugia e a conquistarla.

arco-etrusco1

A questo punto, per poter arrivare al centro della città, è necessario passare, per l’appunto, sotto l’Arco Etrusco e, continuando per Via Ulisse Rocchi, si arriva direttamente a Piazza IV Novembre, sede della fontana di Perugia.

Sarebbe un peccato, però, perderci una vista mozzafiato come quella che la città ci offre. Alla destra dell’arco, infatti, vi è Via Battisti che, costeggiata lentamente, lascerà a bocca aperta anche gli occhi più esigenti. Il panorama che vi si aprirà, infatti, è veramente fantastico. Una Perugia che vi apparirà come un quadro, formata da piccole casette incastonate l’una accanto all’altra quasi a sorreggersi, ai cui piedi le scalette dell’acquedotto fungono da cornice.

Perugia1.jpg

perugia2

Dopo aver percorso per intero Via Battisti, giungerete in Piazza Morlacchi, sede della facoltà di lettere dell’università degli studi di Perugia, nonché dell’omonimo Teatro, il più importante della città. Proseguendo sulla sinistra vi ritroverete così in Piazza IV Novembre e sarete ormai giunti in centro.
Ma le sorprese non sono finite… E neanche le porte.
Perché lo scopo di questo post è quello di farvele scoprire tutte (o quasi!), in modo tale da decidere la porta da cui entrare in città e, soprattutto, quello di farvi fare una bella passeggiata.

Pertanto… Continuiamo!

Una volta giunti alla Fontana, basterà lasciarsela alle spalle e continuare sulla sinistra, fino a giungere Piazza Francesco Piccinino. Da qui basterà imboccare Via Bontempi e raggiungere quella che viene chiamata Porta Sole. Chiamata in passato Arco dei Gigli, l’attuale Porta Sole sembra essere quella citata da Dante nel suo Paradiso. Si volle collocare qui, in tempi non recentissimi, il punto più alto della città ma, molto probabilmente, esso deve essere collocato in quella che viene denominata Piazza Giò Battisti Rossi Scotti, meglio conosciuta, per l’appunto, come Porta Sole e dalla cui terrazza il panorama vi lascerà assolutamente senza fiato.

 

Risalendo a ritroso per la via che avete appena percorso, dovrete giungere in Corso Carducci, il corso principale della città, per poter raggiungere le prossime due tappe.

Prendendo, sulla sinistra, un qualsiasi vicolo del corso, vi ritroverete in Piazza Matteotti, da cui potrete proseguire per raggiungere Via Oberdan e, successivamente, Via Sant’Ercolano le cui scalette metteranno a dura prova i vostri muscoli, soprattutto sulla risalita!
Qui si innalza l’arco che prende il nome dalla via in cui si trova. Questo, però, non era il nome originario: quando fu costruito, nel III secolo a.C., esso si chiamava infatti Porta Cornea. La porta, in alto, presenta un leone, scolpito agli inizi del ‘200, che simboleggia il rione Guelfo.

 

ercolano

Concludendo le scalette di Sant’Ercolano, vi ritroverete in Viale Indipendenza, protagonista indiscusso delle passeggiate di numerosissimi perugini, soprattutto la domenica mattina. Faggi e lecci sovrastano un viale ottocentesco che percorre parallelamente le mura che cingono la città.
Sulla destra, vi è la Fontana Col Nettuno, che venne trasportata nel lontano 1885 dalla piazza che oggi conosciamo come Piazza Matteotti, prima Piazza del Soprammuro.

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Alla fine di Viale Indipendenza, a destra, si apre Via Marzia, che prende il nome dalla nostra ultima tappa, Porta Marzia. Essa risale alle seconda metà del III secolo a.C. e venne omologata alle mura della Rocca Paolina nel 1540. Una particolarità di questa porta è che essa dà accesso ad una parte della città molto particolare e che abbiamo già conosciuto: la Rocca Paolina (che trovi cliccando qui)

Ebbene… Siamo arrivati alla fine di questo nuovo tour, dove sarete sicuramente stanchi e… affamati!!!
Beh, dai, dopo 6km tra salite e discese, vento gelido e sole rovente, vi meritate proprio un pit-stop!

In Piazza Matteotti, che potrete raggiungere direttamente risalendo le scalette di Sant’Ercolano (un ultimo sforzo, dai!) e poi attraversando Via Oberdan, alla vostra destra vi ritroverete un bar di nuova gestione, Il Bistrot, che sarà sicuramente di vostro gradimento!

Dove: Piazza Matteotti, 32
Quando: Aperto tutti i giorni dalle 6.45 alle 23.00
Cosa: di tutto e di più! Aperto a colazione, pranzo, merenda, aperitivi e cena!
Cosa consiglia chi c’è già stato: la colazione, quella salata… I perugini la amano!

colazione

 

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