Una Passeggiata a Sassari

5 motivi per cui dovreste già conoscere Sassari, capoluogo di provincia, che con i suoi circa 127.000 abitanti rappresenta la seconda città più importante della Sardegna:

  • 1. È annoverata fra le prime cinque città col miglior clima al mondo;
  • 2. La sua università è al terzo posto nella classifica delle migliori università italiane per quanto attiene agli atenei “medi”, ossia quelli che vanno dai 10.000 ai 20.000 iscritti ( dati Censis) ;

  • 3. La “Faradda dei Candelieri”, ovvero la Discesa dei candelieri, è la festa più famosa della città, nonché patrimonio dell’Unesco. Si svolge il 14 agosto ed è una processione religiosa danzante in cui vengono trasportati sulle spalle i candelieri (ceri simbolici in forma di grandi colonne di legno). Questo evento attira migliaia e migliaia di turisti, che abbandonano le spiagge affollate per assistere a tale manifestazione in una città altrettanto…affollata!
  • 4. È la città natia di importanti personaggi della politica: Antonio Segni, Enrico Berlinguer e Francesco Cossiga.
  • 5. Gli amanti dello sport non possono non saperlo: Sassari ha una squadra di basket che milita nella serie A dal 2010; la Dinamo Sassari, nel campionato 2014-2015, è stata la prima società cestistica in Sardegna a vincere lo scudetto. Le domeniche al “palazzetto dello sport” sono fra i più grandi piaceri del Sassarese!

Sebbene si abbiano tutti questi (buoni) motivi per conoscere la città di Sassari, quest’ultima è forse una meta sottovalutata e molti suoi pregi vengono spesso dimenticati.

“A piedi vai veramente in campagna, prendi sentieri, costeggi le vigne, vedi tutto. C’è la stessa differenza che guardare un’acqua o saltarci dentro” diceva Cesare Pavese.

Ecco allora una bella camminata virtuale fra le principali piazze e vie del centro storico di Sassari, in modo che anche voi possiate apprezzarne la bellezza.

Per camminare c’è bisogno di energia, perciò punto di partenza della nostra passeggiata sarà “Pan Cafè” in via torretonda 46.

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Pan cafè sa di casa, in questa piccola bakery i cui addobbi seguono sempre le stagioni (in questo periodo  troverete tantissime lucine) potrete gustare, per colazione, pranzo o aperitivo, qualsiasi cosa, dal dolce al salato, dal cornetto vegano al cornetto classico ripieno di marmellata, dall’insalata al piatto del giorno. Per ora limitiamoci a un bel cappuccino fumante, un brezel al cioccolato e diamo inizio al nostro itinerario.

Da via Torretonda proseguiamo verso Piazza Università facendo attenzione a tenere il naso all’insù in modo da poter ammirare la torre Turondola, una delle 6 torri (originariamente 36) che cingevano Sassari in epoca medioevale. Le Torri fanno parte della cinta muraria che in epoca medievale circondava la città, non tanto per proteggerla dalle incursioni barbariche, quanto per difenderla dai vari potenti che se la contendevano. Le torri sopravvissute non sono visitabili se non in occasioni particolari.

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Arrivati in piazza Università si può ammirare il palazzo dell’università che merita assolutamente una visita: la biblioteca, il giardino interno e l’aula magna non potranno deludervi. Potrete accedervi liberamente!

Proseguendo lungo via Università, ricca di botteghe che mantengono il fascino del passato, arriverete in Piazza Azuni dove si snodano le principali vie dello shopping: il lungo Corso Vittorio Emanuele, largo Cavallotti e via Luzzati presentano una varietà di negozi dove è possibile acquistare abiti, gioielli, articoli dell’artigianato locale nonché i migliori prodotti enogastronomici sardi.

Dopo una tappa da Zara, il negozio di abbigliamento più in voga fra le ragazze e i ragazzi di tutta Europa, e dopo un po’ di sano shopping, proseguiamo in via Cesare Battisti e arriviamo in Piazza Tola. Nota durante il medioevo come “Carra Manna”, nel XVI secolo scomparve per dare spazio a nuovi edifici data la mancanza di terreni edificabili; venne ricostruita nel XVIII secolo e divenne la sede di un mercato e di esecuzioni pubbliche da parte dell’inquisizione. Sebbene abbia perso l’importanza che rivestiva in passato, negli ultimi anni ha riacquistato il suo fascino grazie ad imprenditori che hanno deciso di investire e rianimare la piazza con vari bar, trattorie e ristoranti.

A proposito di ristoranti, se capitate in Piazza Tola durante l’ora di pranzo ricordatevi che vi trovate in Sardegna dove il mare regna sovrano, quindi obbligatoria è una fermata al ristorante “Marisco’s el caballito de mar”, in via Lamarmora 29, dove troverete pesce freschissimo e piatti originali pensati dallo chef. Il locale,  non grandissimo, si caratterizza per i suoi colori vivaci e i decori alle pareti che richiamano il mondo marino. Lo staff è gentilissimo, preparato e in grado di soddisfare le richieste dei propri clienti. Consigliate le tartare e i vari crudi di mare, ma lasciatevi tentare dalle proposte del giorno!

Bevuto il caffè e pagato il conto, proseguiamo per le vie del centro storico fino ad arrivare a piazza del Duomo dove si erge imponente la Cattedrale di San Nicola (patrono di Sassari), la chiesa principale della città. La bellissima facciata barocca che svetta sui tetti del capoluogo, la fusione degli stili e i numerosi affreschi che si trovano al suo interno fanno sì che la cattedrale rappresenti una delle principali mete dei turisti e uno dei più grandi orgogli della popolazione.

Orari giorni feriali8.45-12.00 / 16.00-19.00  Orari giorni festivi: 9.00-11.30/17.00-19.00

Tornando indietro, risalendo lungo il corso Vittorio Emanuele, si arriva in Piazza Castello, il cui nome trae origine dall’antica fortezza presente qui in passato costruita dagli aragonesi nel 1330 e demolita nel 1877. Nonostante la demolizione, durante gli scavi del 2008 e del 2009 furono riportati alla luce i basamenti delle mura, soprattutto interne, che ora possono osservarsi attraverso una grande teca di vetro e acciaio; è possibile percorrerle anche direttamente con visite guidate.

Le mura possono visitarsi il martedì e la domenica dalle 10 alle 13, oppure dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 o dalle 15 alle 18 su prenotazione al numero 079 2008072.

A due passi da Piazza Castello, attraversati i portici Bargone e Crispo, troviamo Piazza D’Italia, il cuore sociale della città, il cosiddetto salotto cittadino. Non sarà difficile riconoscerla: i bambini che giocano, i ragazzi seduti in uno dei tanti bar, gli anziani che disquisiscono sull’operato del sindaco seduti sulle panchine e un via vai di persone continuo  la rendono la piazza più viva della città . Qui sorge il bellissimo Palazzo della Provincia e il neo-gotico Palazzo Giordano, sede della Banca Intesa San Paolo, al centro invece può ammirarsi il monumento a Vittorio Emanuele III. Piazza d’Italia, oltre ad ospitare eventi di vario genere, come la famosissima Cavalcata sarda, rappresenta un punto di riferimento per tutti i cittadini (l’80% degli appuntamenti si danno qui).

Proseguendo per via Carlo Alberto, e superato l’emiciclo Garibaldi, si arriva in Viale Italia dove si possono trovare tantissimi negozi d’abbigliamento. Se siete uomini e state storcendo il naso perché consapevoli del vostro destino, non abbiate paura: accanto a viale Italia troverete i Giardini Pubblici, ideali per riposarsi dopo tanto girovagare. Nati intorno al 1870, i giardini pubblici rappresentano uno dei polmoni verdi più importanti di Sassari, con un’estensione di oltre 29 mila metri quadri.

Tra le aeree verdi della città non può non visitarsi il recente restaurato Parco di Monserrato, quindi una volta muniti di macchina, a 5-10 minuti dal centro, arriverete dinanzi ad una splendida aerea verde situata alle porte della città originatasi dalle terre seicentesche dei Navarro, antica famiglia di commercianti spagnoli trasferitesi in Sardegna. Nella bella stagione il consiglio è quello di munirsi di asciugamano, un buon libro e andare a godersi il sole a contatto con la natura.

Per concludere la giornata, visto che ormai siete in macchina e potete raggiungere qualsiasi posto, perché non mangiare una buona pizza al Capo di Sopra in Viale Dante Alighieri  31? Magari con impasto integrale, fiori di zucca, acciughe e bottarga, oppure con mele e gorgonzola. Non rimarrete delusi!

 Anna Pietri

 

 

 

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